giovedì, dicembre 20, 2007

Un armadio di lacca rosa

il racconto è tratto da fatti realmente accaduti, i nomi delle persone e dei luoghi sono stati cambiati.

Le serate estive al bar sono spesso una noia, soprattutto in una città nel bel mezzo della pianura padana, troppo lontana dal mare in estate e dalla montagna in inverno.
La scuola è finita, le serate con gli amici diventano più lunghe e tornare presto la sera, da tempo non è più un problema.
Alcuni credono fu l’apatia, altri pensano ad un banale pretesto per restar solo con le ragazze, a far balenare nella mente di Stefano quella strana idea. I quattro ragazzi, seduti davanti alle loro birre, ascoltavano affascinati la proposta dell’amico.
L’idea: passare la notte in una villa abbandonata appena fuori città. E’ conosciuta da quelle parti, la gente del posto evita persino di passarci davanti, quando i bambini chiedono ai genitori di quella casa, loro cambiano puntualmente discorso.
Stefano raccontava come durante alcune ricerche in biblioteca, si era imbattuto in un articolo di cronaca dei primi anni 20; oggetto erano le misteriose vicende accadute in quella casa. Vi abitava una famiglia benestante ma sfortunata. La figlia non era nata, diciamo, del tutto normale. La bambina doveva essere continuamente seguita, i suoi problemi necessitavano di continue cure ed attenzioni. La vita dei genitori divenne presto un vero e proprio inferno. Durante le notti la figlia diveniva preda di violenti attacchi isterici, le sue grida lancinanti terminavano solo il mattino e spesso, di notte, accadevano fenomeni inspiegabili. I genitori si vedevano costretti a legarle mani e piedi al letto, per evitare che si facesse male da sola. Si racconta come una volta venne trovata a terra esangue, si era procurata, usando le sole unghie della mani, alcune profonde ferite allo stomaco con l’idea di fare uscire qualcosa che, diceva, albergava dentro di lei.
La piccola passava da un istituto all’altro ma i medici si rifiutavano di procedere in cure che non davano alcun effetto. Disperati i genitori chiesero aiuto alla chiesa, ma anche l’intervento di un prete venuto appositamente da Roma fu vano. Dopo un giorno e una notte di preghiere, ne uscì preso da uno stato confusionale, venne ricoverato in ospedale e la diagnosi fu: demenza senile fulminate.
Tutto ebbe fine quando una notte, i due genitori, presi dalla disperazione, rinchiusero la bambina dentro l’armadio della camera da letto; fatto ciò, appiccarono fuoco alla casa. Quando i pompieri misero fine all’incendio, trovarono il corpo orribilmente ustionato della bambina: era ancora viva. Nella porta chiusa a chiave, si potevano vedere conficcate nel legno le sue unghie, perse durante il vano tentativo di fuga. La bambina morì durante il trasporto in ospedale. Il tempestivo intervento dei pompieri permise alla polizia di rivelare il piano dei genitori. Vennero accusati di omicidio e messi in carcere. Tuttavia, non vi restarono che una notte, la mattina entrambi i corpi vennero trovati completamente carbonizzati. Gli inquirenti archiviarono il caso come rarissimo fenomeno di autocombustione.
Tutti erano presi dall’iniziativa, tranne Andrea, che del gruppo era l’anima debole, di carattere non particolarmente avvezzo alla libido del rischio e spesso schernito per tale motivo. Non credo per i convincimenti degli amici, forse più per la presenza di Raffaella, deglutendo una grossa quantità di saliva, anche Andrea proclamò il suo “Si, ci sto!”.
Prese le biciclette ed armati di torcia elettrica, in pochi minuti arrivarono a destinazione.
La casa era una di quelle ville padronali. Grandi sale si aprivano al piano terra mentre un ampio scalone centrale conduceva a lunghi corridoi pieni di stanze posti al piano superiore. I segni dell’incendio erano ancora evidenti, le pareti annerite dalla fuliggine, ma la struttura restava solida.
Immersi nel silenzio della campagna, i ragazzi con lo sguardo volto verso l’alto, osservavano il fronte principale della casa. Tutti restavano in silenzio. Raffaella spostava il cerchio luminoso prodotto dalla sua torcia elettrica, passando da finestre in finestra ammirandone i decori. All’improvviso il silenzio venne rotto da un grido acuto, Raffaella si era appena stretta in un abbraccio a Claudio. Le era parso di scorgere una figura nera affacciarsi furtivamente alla finestra per poi sparire un attimo dopo. Gli amici scoppiarono in una grossa risata, forse per mascherare quel poco di paura che si stava insinuando nei loro cuori. Andrea cercò di farsi forza, e per acquistare il consenso degli amici, iniziò a burlarsi di Raffaella sostenendo che si trattava solo di suggestione. Claudio diede man forte nello scherno, mentre Elena e Stefano cercavano di dar coraggio alla ragazza.
Entrarono. Il salone centrale era rimasto intatto, come gran parte del piano terra, l’incendio si era propagato principalmente nelle stanze da letto poste al piano superiore. Passarono in un secondo salotto, più piccolo del precedente ma con il mobilio perfettamente conservato da bianchi lenzuoli che lo proteggevano dalla polvere. Elena e Stefano ne fecero la loro alcova, spingendo a forza gli indesiderati fuori dalla stanza.
Claudio propose ai due amici rimasti di visitare il piano superiore, nell'intento, forse, di trovare la stanza dove era stata rinchiusa la bambina. Raffaella si mostrò entusiasta, Andrea meno. Iniziò ad illustrare come l’edificio potesse essere pericolante, ma quando Raffaella propose a Claudio di andare soli, subito cambiò idea e si unì al gruppo. Arrivarono in un lungo corridoio. Una serie di stanze si aprivano ai lati su due lunghe pareti dove la fuliggine lasciava intravedere una carta da parati avvizzita dall’umidità. Le torce elettriche illuminavano il fondo del corridoio, si intravedeva una porta dove la pittura, probabilmente una lacca, si era scomposta in tanti riccioli che alla luce della torcia parevano artigli. Forse proprio la stanza che stavano cercando. Qualche scricchiolio accompagnava i passi dei tre amici, stretti nella lenta passeggiata lungo il corridoio.
Prima udirono un sibilo acuto, poi, d’un tratto, tutte e tre le torce elettriche si spensero, lasciando al buoi i tre sventurati. Claudio se la prese con Andrea per non aver controllato le batterie, Andrea con Claudio per averlo trascinato in quel luogo. Mentre i due litigavano, Raffaella con l'orecchio teso li intimò di zittire. In fondo al corridoio si udì uno stridio, come i cardini di una vecchia porta che da tempo non viene aperta, rumore seguito da un strano strascicare di passi che volgevano lentamente nella loro direzione. Con il cuore stretto in gola: “Stefano? Elena?” gridarono i tre; unica risposta fu un attimo di silenzio seguito da alcuni rantoli, poi una voce, rauca ma distinguibile: “venite a giocare con me?”. Claudio impietrito dal panico cercava affannosamente di riaccendere la torcia, mentre quella “cosa”, che nel suo movimento disarticolato ricordava quello del ragno, si stava lentamente avvicinando. La paura prese il sopravvento ed i tre si misero a correre alla cieca, fuggendo in diverse direzioni.
Andrea trovò rifugio in una delle tante stanze, serrò la porta con due giri di chiave. Rimase per qualche attimo con la schiena appoggiata alla porta. Il respiro era diventato corto, l’adrenalina aveva consumato quasi tutto il suo ossigeno. Appena ripreso fiato, cercò di cacciare dalla mente l’immagine che aveva intravisto nella penombra, una creatura strisciante di forma umana, il viso coperto da sporadiche ciocche di capelli neri. Presa una candela poggiata su di un tavolo, la accese con alcuni fiammiferi che portava in tasca. Si guardò intorno, la stanza era piuttosto grande, un letto era posto al centro e dai quattro angoli pendevano fasce di corda che terminavano con fibbie metalliche. Pupazzi e bambole, coperti di muffa e ragnatele orlavano le quattro pareti, ed una vetro rotto incorniciava una fotografia che raffigurava due persone: la donna teneva alle braccia un infante. Si trovava nella stanza della bambina, poteva con la coda dell’occhio vedere l’armadio in lacca color rosa, dove era stata rinchiusa. Con un movimento rapido si affacciò alla finestra, presto si rese conto che data l’altezza non vi era alcuna possibilità di fuga. Osservando la luce del lampione sulla strada, si accorse che delle cinque biciclette non ve ne era più rimasta nemmeno l’ombra. La prima cosa che gli balenò nella mente, fu quella di essere rimasto solo mentre tutti i suoi amici si erano dati alla fuga; tuttavia, questo non spiegava la mancanza della propria bicicletta. Il silenzio fu rotto da alcuni rumori fuori dalla stanza, sembrava che qualcuno lo stesse cercando. Con l’orecchio poggiato sulla porta, Andrea capì che i rumori erano giunti esattamente lì davanti. Il panico aveva ottenebrato la ragione del ragazzo, il quale in un disperato tentativo di convincersi che tutto si trattava di uno scherzo, urlò a gran voce i nomi dei suoi compagni, nella speranza che fossero loro al di là della porta. I rumori cessarono di colpo, ed un lunghissimo minuto il silenzio fu rotto da una lieve risata; risata che repentinamente si trasformò in un ghigno dai suoni acuti e pungenti. Andrea si allontanò e nel panico spense la candela.
In quel momento la risata cessò, subito sostituita dal rumore di unghie che affannosamente stavano cercando di scalfire la porta. Andrea non vedeva che il buio e le sue orecchie udivano solamente le unghie che grattavano via via i vari strati del battente. Afferrati i fiammiferi cercò di domare il panico; doveva assolutamente riaccendere la candela. Dopo tre tentativi andati a vuoto, il quarto riuscì. Appena la luce della fiamma irradiò l'ambiente le unghie cessarono il loro lavoro. Andrea appoggiò a terra la candela, per rannicchiarsi in un angolo della stanza. Continuava a ripetere ossessivamente a se stesso che quello che stava vivendo non poteva essere vero.
Un tintinnio acuto lo distolse dai sui pensieri, quando si accorse che la chiave posta nella serratura dell’armadio era appena caduta ai suoi piedi probabilmente spinta dall’interno. I rantoli ripresero, ma questa volta provenivano dall’interno dell’armadio. Con un leggero scricchiolio la porta dell’armadio si schiuse.
Fu a quel punto che iniziarono le voci, voci flebili, vellutate, erano le voci dei suoi amici che lo stavano chiamando. Le voci provenivano esattamente dall’interno dell’armadio. Dalla fessura appena aperta si videro uscire alcune dita che divennero mani, poi braccia. Mani e voci lo chiamavano, dicevano che si trattava di uno scherzo, che era tutto finito. Andrea, con la mente ormai sconvolta dalla paura, cercava a tentoni di avvicinarsi all’armadio, mentre ad ogni passo chiedeva:“siete voi?”. Ormai ipnotizzato dal suadente movimento degli arti, compì l’ultimo passo che lo separava dall’armadio. In quel momento le voci cessarono, le mani si chiusero ad artiglio afferrando il ragazzo e trascinandolo dentro in un lampo.
La porta si chiuse con un tonfo. Lo spostamento d’aria spense nuovamente la candela.
Qualche giorno dopo, la notizia dei ragazzi scomparsi fece il giro della città ed una spedizione di volontari entrò a cercarli in quella casa. Dentro l’armadio di una camera da letto, furono trovati ammassati cinque corpi. I volti erano irriconoscibili, ogni centimetro di carne era stata scorticata, come da artigli di animale. I soccorritori si accorsero che uno dei ragazzi, che riconobbero come Andrea, era ancora in vita. Venne portato di urgenza in ospedale. Nei mesi che passarono venne curato nelle carne ma mai, purtroppo, nello spirito. Ad oggi è in cura presso l’ospedale psichiatrico della zona, ed è stato lui, durante i suoi rari momenti di lucidità, che mi ha aiutato nel ricostruire tutta la strana vicenda.

Il quadro



Rimase a guardare il quadro per più di quattro ore fino a che, all’ora di chiusura nessun altro era rimasto all’interno della sala rossa. Veruska Lastova lo raggiunse nella sala nel momento esatto in cui la lancetta delle ore scandiva le otto di sera. Senza dire una parola si avvicinò allo strano visitatore e cominciò anche lei ad osservare il quadro per qualche minuto poi:
- Le piace? – chiese lei
- Incantevole – rispose lui con tono garbato senza distogliere gli occhi dal dipinto
- E’ un Krokov,
- Lo so. E’ un quadro del 1971. L’ultimo dell’autore per la precisione. Veruska guardò stupita il suo interlocutore. L’uomo emanava un fascino ambiguo, era elegante, raffinato, sulla cinquantina, dall’apparenza molto ricco, sguardo profondo e attento come se riuscisse a vedere qualcosa di concreto al di là della tela. Seppure non vi fosse nulla di concreto che potesse apertamente giustificare le strane sensazioni che suscitava in lei quell’uomo, un’aurea sinistra sembrava circondarlo. Era andata lì per ricordargli che era l’ora della chiusura ma non potè resistere dallo scoprire chi fosse.
- Da quel che capisco, lei è un intenditore
-
Ah no no, mi diletto solamente nel tempo libero. – disse l’uomo senza girare il capo verso la sua interlocutrice e continuando a scrutare il quadro
- Lei sa signorina che Krokov dipinse questo quadro in un sottoscala di rue de la Monteparnasse a Parigi in una fredda sera di novembre?
- Sì, lo sapevo. Si dice che Krokov si rifugiò a Parigi dopo essere fuggito dal regime comunista rumeno ma che là, non trovò mai fortuna e morì di una strana morte. Scoprirono il suo cadavere solo molti giorni dopo il suo decesso. Davvero un peccato, così giovane e con una così grande mente…
- In realtà non si scoprì mai la causa della morte – la interruppe lui
- I giornali dell’epoca parlarono di uno strano caso di colera – ribattè quasi seccata Veruska
- Sciocchezze! Morire di colera a Parigi nel 1971, ma le sembra mai possibile? – disse l’uomo senza nascondere un sorriso di scherno. – e poi signorina le condizioni in cui trovarono il cadavere erano tali per cui sarebbe stato impossibile ipotizzare una morte per colera. La versione del colera fu data in pasto ai quotidiani per evitare di impaurire la popolazione –
- Impaurire per che cosa? –
- Ma che vi fosse un pazzo maniaco in circolazione no?
Veruska rimase interdetta, quel dialogo l’impauriva e l’irritava allo stesso tempo. Era impaurita perché la sua sensazione iniziale su quell’uomo stava aumentando ed era irritata perché non era ancora riuscita a capire chi fosse colui che le stava di fronte. L’uomo riprese a parlare:
-
La realtà è che Krokov morì subito dopo aver terminato questo quadro lacerato nell’anima e dall’orrore di quanto aveva creato. Si strappò prima gli occhi con le sue stesse dita e poi si spaccò la testa contro una parete fino a che il suo cervello non fuoriuscì schizzando il pavimento e le pareti. Una fine orrenda. Veruska si era raggelata. Con timidezza chiese:
- E lei come fa a saperlo?
L’uomo rise piano e poi rispose:
- Ero là
Per la prima volta l’uomo distolse lo sguardo dal quadro e si girò verso Veruska, la quale come travolta da una spinta fece un passo indietro dalla paura.
- Ehmm… interessante… certo… molto d’effetto devo dire…. Comunque si è fatto tardi, è ora di uscire
L’uomo fece un passo verso di lei, lei indietreggiò. Si avvicinò ancora mentre la donna immobilizzata dalla paura tremava come una foglia. L’uomo alzò lentamente la mano destra verso il viso di Veruska mostrando un coltello affilato. Come morsa da una tarantola sembrava impossibile per lei muoversi ma era lucida, terrebilmente lucida. L’uomo avvicinò la lama alla sua gola e cominciò ad aumentare la pressione piano piano.
- Veruska, Veruska!
Di colpo entrò nella stanza il portiere dello stabile.
- Veruska sono quasi le dieci, devo assoluamente chiudere! Mia moglie mi aspetta per cena! Sarà imbestialita!
Il portiere si avvicinò ai due, Veruska sentì di essere in salvo.
- Oh, Johnatan, che bello vederti
Ma non fece in tempo a finire la frase che Johnatan si trovava già in prossimità dei due con un coltello conficcato in gola. Lo sconosciuto era stato così veloce che il portiere non riuscì a proferire parola. Con un gesto netto l’uomo sfilò il coltello dalla gola del cadavere e lo lasciò cadere al suolo come un sacco pieno di terra. Veruska urlò terrorizzata e cercò di correre via sgusciando tra le braccia dello sconosciuto che si interponeva tra lei e l’uscita. L’assassino però riuscì a tenerla agevolmente grazie ad una forza notevolmente superiore a quella di lei. Veruska cominciò a piangere e a dimenarsi.
- Sssss… è inutile urlare, sai benissimo che qui non può sentirci nessuno!
-
Ma chi sei?
- Io sono Krokov!
Ci fu un brevissimo istante di silenzio.
- Krokov? Ma ma ma Krokov è morto!
- Povera stupida! Io morto! Ahah ahah
- Ed allora l’uomo senza occhi? Quello che si distrusse il cranio contro il muro?
- Quello era solo un povero barbone disgraziato, un povero idiota senza cervello che ho sfigurato solo per far credere che ero morto!
Veruska era assolutamente terrorizzata, provava a dimenarsi ma Krokov la teneva saldamente a sé.
- Perché vuoi uccidermi?
- Perché devo completare il mio quadro!
- Il quadro? Ma che dici!? Come è possibile?
- Sai qual è il titolo di questo quadro?
- La la scena del delitto!
- Brava!
- E sai perché è famoso?
- Ppp perché l’osservatore vede solo sangue e si immagina di essere sulla scena di un delitto
- Brava… quasi esatto!
- Quasi?
- L’osservatore E’ sulla scena di un delitto!

Krokov terminò la sua opera nel silenzio della notte. Rimase a guardare il tutto per ore, poi, poco prima dell’alba, lasciò la stanza senza lasciare segni.


Immagine tratta da http://lassassino.ilcannocchiale.it/

giovedì, novembre 15, 2007

Materiale per teatro


Ecco alcuni siti da cui si può trovare materiale per il teatro, testi, letture, ecc:


- www.gttempo.it
- www.liberliber.it/

venerdì, novembre 09, 2007

Monologo

Da Wikipedia con (in rosso) le modiifiche del nostro maestro:

Il monologo è una composizione scenica, o parte di una composizione scenica, teatrale o di altro tipo, pensata per essere recitata da un solo attore, che è da solo in scena [non è detto: tanto per fare un esempio prendo il pezzo scelto da Paolo da "l'uomo dal fiore in bocca" di L. Pirandello… l'interlocutore è una spalla, ma l'opera è praticamente un monologo dell'uomo o, se volete, tecnicamente una serie di monologhi; ancora, i monologhi a parte… il personaggio si "stacca" dalla scena e quindi dagli altri personaggi per rivolgersi al pubblico, ma gli altri personaggi restano in scena. Per semplificare, possiamo individuare 3 tipi di monologo: il soliloquio, quando un personaggio parla da solo e non rivolgendosi a nessuno, spesso chiarendo il suo pensiero (tanto per usare un esempio chiaro… l' "essere o non essere" di Amleto); il monologo rivolto a un interlocutore, presente o immaginario (es. precedente de "L'uomo dal fiore in bocca"); monologo rivolto direttamente al pubblico (es. i prologhi come quello di "Romeo e Giulietta")], nel momento in cui parla.

Per esempio sono monologhi: l' Essere o non essere nell' Amleto di William Shakespeare, o i dialoghi di Eduardo De Filippo con il professore sul set di Questi fantasmi, ma anche composizioni sceniche complete, che prevedono diversi gradi di partecipazione del pubblico, come Novecento di Alessandro Baricco, o il Mistero Buffo di Dario Fo .

Talvolta un monologo può essere un prologo o un epilogo, quando l'attore si ritrova da solo a recitare, all'apertura o alla conclusione della messa in scena, con intento esplicativo. In alcuni casi la funzione introduttiva o conclusiva di tali monologhi è esplicitata, come nel caso in cui l'attore impersona direttamente un personaggio che ha funzione narrativa, chiamato direttamente Prologo, come nelle commedie di Pietro Aretino. In altri casi la funzione è implicita alla scena, ad esempio quando, nel Riccardo III, è egli stesso un personaggio della storia, che introduce lo spettatore nelle vicende, con esplicazione degli antecedenti e dichiarazione degli intenti futuri.

In altri casi ancora è tutte e due le cose, contemporaneamente, in modo non chiaramente distinguibile, come nel caso del monologo finale di Puck nel Sogno di una notte di mezza estate, che chiama in causa sia il suo personaggio di folletto, sia la figura dell'attore, che dà corpo all'ombra del personaggio, sia la visione del teatro come sogno.

Il monologo rientra nella categoria delle convenzioni teatrali, ossia dei "trucchi" realizzati dal drammaturgo per rendere partecipe lo spettatore di un evento che non ha visto rappresentato (ad esempio un episodio avvenuto nel passato di uno dei personaggi o il resoconto di una morte avvenuta fuori scena) o ancora per esplicitare i pensieri interiori di un personaggio (riflessioni su un avvenimento): in molti casi, quindi, ha funzione didascalico-narrativa o illustrativa di episodi extradiegetici. Ciò che lo rende un artificio scenico è dunque il carattere di estraneità alle convenzioni dialogiche della realtà sensibile, dove difficilmente si potrebbe esporre un argomento interiore a voce alta, se fossimo sicuri di non essere ascoltati.

Proprio per il suo carattere di innaturalità, il monologo venne quasi totalmente soppresso nei testi esemplificativi del teatro borghese, che tendeva a restituire in scena la dimensione della realtà sensibile: Čechov lo reintrodusse, forzando i caratteri propri del naturalismo borghese, per sottolineare il tumulto interiore dei suoi personaggi.

[…] (ho tagliato l'ultimo pezzo, perché non mi piaceva…)

venerdì, ottobre 26, 2007

Momento Chiaroveggentistico della Settimana nr. 43 e 44

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
Per quanto ne sappiamo, in una vita precedente potresti essere stato una vergine buttata in un vulcano per placare il dio del fuoco. Che sia vero o no, una certezza ce l'abbiamo: a un certo punto della tua vita attuale hai fatto un grande sacrificio, con la speranza di rabbonire una persona che t'intimidiva con la sua rabbia, la sua violenza o la sua capacità di manipolarti. È il momento perfetto per eliminare le distorsioni che quel sacrificio ha provocato nella tua vita. Travestimenti consigliati per Halloween: la mitica fenice, una vergine trasformata in guerriero, con in mano la testa mozzata del dio del fuoco.

Toro (20 aprile - 20 maggio)
"L'empatia è il più radicale dei sentimenti umani", ha detto la femminista Gloria Steinem. Cosa intende per "radicale"? Penso che la parola implichi audacia, ferocia e un estremo coraggio. Indica una ribellione contro lo status quo, una trascendenza da tutto ciò che è normale e abituale. E questo è esattamente lo spirito che spero infonderai nelle tue espressioni di empatia nel prossimo futuro, Toro. Per godere a pieno la vita, dovresti mostrare un'esorbitante capacità di provare quello che provano gli altri. Travestimenti consigliati per Halloween: uno specchio, uno psicanalista, un orecchio gigantesco, una spugna.

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
Il mio amico scrittore Jeff Greenwald sta cercando un editore per il suo libro Fifty ways to leave your comfort zone (Cinquanta modi per lasciare la vostra zona di sicurezza). Secondo me è un'idea geniale, e sono sorpreso che alcuni colleghi di Jeff gli abbiano consigliato di cambiare titolo. "In questo tormentato momento storico", ha detto qualcuno, "l'ultima cosa che la gente vuole sentirsi dire è che deve fare una cosa così difficile". Ma in base ai tuoi presagi attuali, Gemelli, questo è proprio il consiglio che mi sento di darti. I piaceri più interessanti delle prossime settimane te li procurerai proprio lasciando la tua zona di sicurezza. Travestimento consigliato per Halloween: la persona che ti somiglia meno al mondo.

Cancro (21 giugno - 22 luglio)
La guida spirituale A.H. Almaas sostiene che un atto veramente creativo è sempre motivato dalla generosità. Se così fosse, come si spiegano tutti quei "geni" egocentrici che mentre producono i loro presunti capolavori trattano la gente come fosse spazzatura? Comunque sia, sono d'accordo con la definizione di Almaas e ti consiglio di tenerla a mente adesso che sei nella fase più immaginifica ed espressiva del tuo ciclo astrologico. Per essere sicuro che la tua linfa creativa continui a scorrere in modo benefico, dedicati a distribuire ispirazione e doni agli altri. Travestimenti consigliati per Halloween: una pittrice incinta, un fiore che trasuda fiumi di polline, una levatrice sexy.

Leone (23 luglio - 22 agosto)
Nel villaggio polacco di Szymbark c'è una casa capovolta. Il filantropo Daniel Czapiewski l'ha fatta costruire al contrario in ogni minimo dettaglio. Il pavimento è in alto, con tutti i mobili appesi, e si cammina sul soffitto. T'invito a fare di questo luogo il tuo simbolo di forza, Leone. Usalo per trarre ispirazione mentre capovolgi completamente la tua casa. Abbi il coraggio di essere folle, saggio e spiritoso nel reinventare e rinnovare le tue vibrazioni domestiche. Travestimento consigliato per Halloween: una casa capovolta.

Vergine (23 agosto - 22 settembre)
In un articolo per il Los Angeles Times, Rosa Brooks si lamenta dei tagli che hanno causato licenziamenti di massa tra i giornalisti di molti grandi quotidiani. Il risultato è che ci saranno "meno ostinati ficcanaso autorizzati a girare il mondo facendo domande". Naturalmente non c'è niente che tu possa fare nelle prossime settimane per risolvere questo problema. Ma il tuo compito astrologico sarà diventare un ostinato ficcanaso che gira il mondo facendo domande. Travestimenti consigliati per Halloween: un giornalista, una spia, un reporter che solleva scandali.

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
Un sondaggio condotto tra i russi ha rivelato quali sono, secondo loro, i metodi migliori per arricchirsi. Un terzo degli intervistati ha riposto "rubare", che si tratti di appropriazione indebita, frode, estorsione o semplice furto. Non seguire questo metodo, Bilancia, anche se sei in una fase astrologica favorevole all'aumento della tua ricchezza. Prendi invece in considerazione una di queste strategie: lavorare di più e in modo più intelligente, allargare la tua rete di relazioni, aumentare gli sforzi per raggiungere l'eccellenza e leggere Personal finance for dummies (La finanza a prova di scemo) di Eric Tyson. Travestimenti consigliati per Halloween: uno specialista in conversazioni brillanti con un fascio di banconote di grosso taglio e una copia del Wall Street Journal.

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
Non mangiare merendine che languono nel distributore automatico da sei mesi. Non chiedere consigli a chi non ha cambiato idea su nulla dal secolo scorso. Non metterti vestiti comprati prima del 2005 e non rimanere su posizioni prese più di un mese fa. Hai capito cosa voglio dire, Scorpione? Devi sfuggire a tutto quello che ti tiene legato al passato. È ora di essere pienamente disponibile agli shock del futuro. Travestimenti consigliati per Halloween: un punto esclamativo che ride, un bocciolo di rosa sul punto di schiudersi, un segno di benvenuto.

Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)
Se sei stato messo su un piedistallo da qualcuno che ti ammira un po' troppo, nelle prossime settimane dovrai scendere da lì. Se hai fluttuato tra le nuvole, è ora di tornare con i piedi per terra. Insomma, Sagittario, se sei stato in qualche modo troppo in alto e troppo potente, troppo fuori e troppo oltre, sarebbe saggio adottare una prospettiva più realistica. Ed è una buona notizia. Dopo lo shock iniziale, la vita diventerà più interessante e la gente più disposta ad aiutarti. Travestimenti consigliati per Halloween: un angelo che scende da una scala, un paracadutista, una celebrità alcolizzata in un centro di disintossicazione.

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
Una leonessa marina dello zoo di Pittsburgh si è messa a dipingere. All'inizio l'addestratore ha dovuto costringerla, ma ora lei si diverte davvero a imbrattare le tele con i pennelli intinti nel colore. Considerala il tuo modello di comportamento, Capricorno. È un ottimo momento per coltivare e raffinare la tua natura istintiva, per insegnare nuovi trucchi all'animale che è in te e per compiere azioni spontanee con più consapevolezza e intenzionalità. Travestimenti consigliati per Halloween: la creatura che saresti se non fossi un essere umano.

Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)
In un parco giochi di Changchun, in Cina, c'è un altare su cui poggia una stele di cemento alta 10 metri e avvolta nella paglia. Secondo l'Associazione per la cultura popolare cinese, questo simbolo fallico celebra "la ricerca della felicità e della prosperità degli antenati". Anche se sei lesbica, ti consiglio di erigere un simile tributo alla divina virilità. Fai un rituale che ti permetta di attingere dall'energia archetipa dell'Uomo selvaggio. Costruisci o compra un talismano che favorisca la piena espressione della tua esuberanza marziale e della tua volontà primordiale. Travestimenti consigliati per Halloween: Dioniso, Pan, una sciamana, un mago transessuale con un'enorme bacchetta.

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
Stai infrangendo le regole del gioco? Stai deludendo le aspettative di tutti? Stai aggirando le convenzioni su come le cose sono sempre state fatte? Ottimo lavoro, Pesci. Ma perché fermarti qui? Perché non evocare una provocatoria verità che ti permetterà di sospendere un paio di vecchie e noiose leggi di natura? Dopotutto in questi giorni la trasgressione lirica è la tua specialità. È uno di quei rari momenti in cui i tuoi "peccati" sono così sublimi e necessari da non generare nessun karma negativo. Travestimenti consigliati per Halloween: mescola una divinità con un supereroe, per esempio Budda e Spiderman, oppure Atena e Tempesta di X-Men, o ancora Gesù e Neo di Matrix.

WWWIMPRO' - Container (science fiction)




















Mi risveglio a terra in una stanza completamente vuota, c'è una porta aperta. Un po' strano come posto, ogni movimento che faccio il suono rimbomba.
Mi alzo, tocco una parete e sento che è di metallo, freddo e liscio, e solo adesso mi accorgo di avere addosso dei vestiti che non mi sembrano i miei, di qualche taglia più grande, anche le scarpe mi sembrano di qualche numero oltre il mio.

Incominciano le domande: dove sono e che vestiti ho addosso?

Raggiungo l'enorme porta, nell'aprirla faccio fatica, è pesante, cigola. Metto la testa fuori e qualcosa inizio a capirla, sono in un container in mezzo ad altre centiania container...

venerdì, ottobre 19, 2007

Momento Chiarovveggentistico della settimana

Ariete (21 marzo - 19 aprile)
Nel suo libro The primary colors (I colori primari), Alexander Theroux scrive che il giallo è il colore "dei lividi, dei cieli minacciosi, delle foglie morte, della placca dentale, delle tende sporche, dei dissuasori di velocità e dei piedi callosi". Eppure, riflette, il giallo è anche il colore "del sole generoso, del burro, del lume di candela, del grano maturo, dell'ambra trasparente e, in generale, della primavera". Sospetto che la prossima settimana, Ariete, ti troverai in una situazione paradossale come il giallo. Se ti avvolgerai in una tenda sporca o ti crogiolerai al sole generoso dipenderà essenzialmente dal tuo grado di determinazione a vedere il lato migliore delle cose.

Toro (20 aprile - 20 maggio)
A nome di un grande pianeta come Giove, ti dichiaro libero da tutte le tentazioni insignificanti. Per decreto cosmico, nel corso delle prossime settimane sarai attirato solo dalle tentazioni più raffinate. Questo non significa che dovrai automaticamente soccombere al loro fascino. La cosa più importante è che tu gli permetta di influenzarti, di renderti diverso in molte cose. L'influsso che avranno su di te mentre t'invitano a seguirle ti spingerà a trovare nuovi modi d'espressione e a migliorare il tuo rapporto con te stesso.

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
Lo scorso agosto, in Pennsylvania una donna ha assistito a un miracolo mentre tagliava una melanzana. I semi erano disposti in modo da formare la parola "God". Felicia Teske l'ha interpretato come un messaggio divino inviato per confortarla delle difficoltà che aveva affrontato negli ultimi tempi. Nonostante questo, ha cucinato la melanzana e l'ha servita alla sua famiglia per cena, non prima però di aver tagliato via la fetta centrale che ha messo all'asta su eBay. Per la prossima settimana t'invito a seguire il suo esempio, Gemelli. Attira su di te epifanie e miracoli che nutriranno contemporaneamente la tua anima, il tuo corpo e il tuo conto in banca.

Cancro (21 giugno - 22 luglio)
Potresti essere un temporale che restituisce la vita a un paesaggio inaridito. Oppure un diluvio che crea un allagamento devastante. Perché non sfruttare entrambe queste possibilità? Cerca di essere al tempo stesso utile e carismatico, nutriente e seducente. Renditi umilmente utile dimenticando la tua magnificenza. È uno di quei periodi di grazia in cui puoi fare del bene, sentirti bene e avere un bell'aspetto. Ti nomino ufficialmente Signore dei flussi.

Leone (23 luglio - 22 agosto)
Gli abitanti di un villaggio della provincia cinese di Henan hanno cucinato e mangiato per anni le ossa gigantesche che trovavano nel terreno. Erano convinti di ingerire i resti di draghi volanti e di assorbire così i loro poteri curativi. Ma un anno fa degli scienziati venuti dalla città li hanno informati che in realtà le ossa magiche erano scheletri di dinosauri. Dopo questa rivelazione alcune persone hanno continuato a credere alle proprietà curative delle ossa, mentre altre hanno riconosciuto l'errore e hanno smesso di mangiarle. Prevedo che presto ti troverai a un bivio molto simile, Leone: scoprirai informazioni che ti sorprenderanno e ti sconvolgeranno su una fonte di energia che sfrutti da molto tempo. Te la lascerai alle spalle o rivedrai il vostro rapporto? Non so quale sia la decisione giusta, posso dirti solo che dovresti fidarti del tuo intuito, non di quello degli altri.

Vergine (23 agosto - 22 settembre)
Uno studio condotto dall'Istituto di psichiatria dell'università di Londra è giunto alla conclusione che l'uso eccessivo di sms e di email può far perdere dieci punti al quoziente di intelligenza, mentre fumare erba lo fa diminuire solo di quattro. Per qualche settimana, però, è probabile che questi due problemi non ti riguarderanno, perché stai entrando in una fase astrologica in cui la tua mente funzionerà meglio del solito. Anzi, visto che sarai così più intelligente del solito, potresti perfino permetterti di far fuori qualche cellula cerebrale. Anche se fumerai una canna mentre scrivi un sms, probabilmente il tuo Qi rimarrà al di sopra della media.

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
Nella provincia cinese dello Zhejiang molte città sono specializzate nella fabbricazione di un unico prodotto. Per esempio, a Datang si fabbricano un terzo dei calzini del mondo. Wenzhou produce il 70 per cento degli accendini del pianeta e Songxia ha monopolizzato il mercato degli ombrelli, sfornandone 350 milioni all'anno. Non sto dicendo che devi necessariamente imitarle, Bilancia. Ma se ultimamente c'è una specialità a cui vorresti dedicare più tempo, le prossime settimane saranno il momento ideale per cominciare.

Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
"Caro Rob, tre settimane fa ho sognato di essere un archeologo che scavava all'inferno. Anche se mi confortava il fatto di essere solo un visitatore, e non un ospite fisso, la mia vita lì era, diciamo, un inferno. Ogni reperto che trovavo nella terra rovente prendeva fuoco spontaneamente e riuscivo a malapena a evitare di ustionarmi. Da quando ho fatto quel sogno la mia vita da sveglio ha cominciato a somigliargli molto. Ieri, però, ho sentito che la tortura stava per finire e la scorsa notte ho sognato di galleggiare su una barca ignifuga lungo un fiume di lava sotterraneo, che alla fine sfociava in un campo verde sotto un cielo azzurro". –Scorpione SfrigolanteCaro Sfrigolante, il tuo viaggio è simile a quello di tanti altri Scorpioni. Bentornato!

Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)
Quando viaggiano per lunghi tratti, gli uccelli sonnecchiano continuamente. Possono chiudere un solo occhio alla volta e permettere a un lato del cervello di dormire. Spero che nelle prossime settimane prenderai ispirazione da questa loro capacità, Sagittario, naturalmente non per dormicchiare a mezz'aria mentre sorvoli gli abissi durante i tuoi voli spirituali. Ti suggerisco piuttosto di diventare un maestro nell'arte del completo relax da sfruttare nei brevi periodi tra una e l'altra delle tue imprese audaci ed emozionanti. Cerca di rimanere equilibrato, benevolo e pieno di grazia anche nel bel mezzo di un'avventura.

Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
Il tuo simbolo di forza per le prossime settimane è un libro dell'imprenditore Robert Rodin intitolato Free, perfect and now: connecting to the three insatiable customer demands (Gratuito, perfetto e subito: come soddisfare le tre esigenze di un cliente insaziabile). L'autore sottolinea l'importanza per una ditta di offrire prezzi bassi, ottima qualità e prontezza nel servizio. Tieni bene a mente questa formula quando ti scervellerai per capire come attirare attenzione sui prodotti, i servizi e l'esperienza che offri. Ma ti invito anche a meditare sullo slogan "gratuito, perfetto e subito" nel suo senso più ampio. Come puoi mettere l'esuberante spirito di quel mantra in tutto quello che fai?

Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)
In questo momento hai la possibilità di fare nel tuo campo quello che il pittore Joe Bravo ha fatto nel suo: espanderti in direzioni inattese e rivendicare territori poco esplorati. Bravo esegue le sue opere d'arte non sulle tele ma su delle tortillas, alcune grandi quasi un metro di diametro. Chiede fino a tremila dollari per ogni capolavoro. Nella tua sfera d'azione, Acquario, qual è l'equivalente della pittura sulle tortillas? Questo è il momento ideale per scoprirlo.

Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
Nel suo libro Lo sciamanismo e le tecniche dell'estasi, Mircea Eliade parla del qaumaneq, una speciale capacità che si può ottenere magicamente dagli sciamani eschimesi. "È una misteriosa luce che lo sciamano sente nella sua testa, un fascio di luce inspiegabile. Questo fuoco luminoso gli permette di vedere nel buio, sia letteralmente che metaforicamente, anche a occhi chiusi, e quindi di penetrare l'oscurità e percepire cose che gli altri non vedono". Anche se non sei uno sciamano eschimese, Pesci, adesso hai un potere simile al qaumaneq.

fonte ufficiale: Intenazionale

Siete stati immortalati....


Ciao Raga!!!

reduce dalla prima lezione del nostro secondo anno.... (accipicchia se siamo partiti!!!) vi comunico che durante il weekend appena trascorso (13-14 ottobre 2007) vi ho immortalato con alcuni scatti....
Rimpiango solamente di non aver fatto le foto tutti insieme con i costumi... Va beh sarà per la prossima! Perchè secondo me dobbiamo rifarlo!!!
E' troppo bello stare con tutti voi!


Ah! le foto le trovate a questo indirizzo: http:/www.flickr.com/photos/ivq


mercoledì, ottobre 17, 2007

Inizio corsi primo e secondo anno

Finalmente si ricomincia con i corsi di improvvisazione! La serata sarà il mercoledì e gli insegnanti sono Antonio Contartese per il secondo anno e Marianna Valentino per il primo anno.
Di seguito trovate la mappa per individuare le salette prove!

Secondo anno:
mercoledì 17 ottobre, ore 21. Saletta di Bagnile in via Rovescio 2185
Mappa:

Visualizzazione ingrandita della mappa

Primo anno:
mercoledì 24 ottobre, ore 21. Saletta ARCI di Bagnile a 2 passi da quella sopra!

Ci vediamo tutti a lezione!

Lettera dal Duca Lorenzo

A.D. 1.007 d.C

Cesena, il giorno 16, seconda decade del mese di Ottobre

Carissimi,

La presente assume l'intenzione di porre luce su di un certo avvenimento accaduto la notte del sabato 13, mese corrente.

Ero stato appena ricattato dal Signore del Castello,

Io, il Duca Lorenzo, avrei dovuto commettere spergiuro in favore del Signore. Il Suo intento: quello di mettere sotto accusa Sua Eminenza Il Vescovo, mio caro amico, per giunta!

In cambio avrei ricevuto protezione per me nonché per i mie cari: nelle persone di mia sorella Madonna Matilda ed il giovane Rodolfo, promettente artista.

Scelta alcuna non mi venne data, un rifiuto significava morte certa!

Forse un buon santo mi portò consiglio quando si accese nella mia capoccia una balzana idea, idea tale da poter, come la gente del volgo suole dire, portare in salvo capre e cavoli!

Nottetempo, persona nobile d'animo quale sono anche se un poco incline ad doppio giuoco, mi adoperai nel raggiungere in gran segreto Sua Eminenza onde avvertirlo dell'infame trappola nella quale noi uomini timorati di Dio eravamo caduti.

Di tremenda accusa di Omofilia si trattava! Su Eminenza si sarebbe unito in giaciglio con il Nobile Albizzi. Il mio spergiuro era dunque finger d'esser osservator oculare.

L'incontro tra accusatore ed accusato poteva per tempo, prima della pubblica accusa, incontrar soluzione facendo passare tutto per semplice disguido. L'onore di entrambi poteva dunque esser salvato.

Il dramma ebbe i suoi natali nell'angusto vestibolo nel quale io, Duca Lorenzo, insieme a Sua Emminenza il Vescovo avremmo dato atto alla cospirazione.

Sua Emminenza venne solo, ed all'ora convenuta; giunto nel vestibolo con voce melliflua mi condusse lungo di un buio un corridoio. l'oscurità era tale da non vedere dove piede poggiasse in terra.

sussurrai a Sua Emminenza.

Fu quando pronunciate codeste parole, ormai giunti nella piena oscurità, che il Vescovo con mano veloce alzò la sua sacra veste rovistando con vigore nell'ampio sottanone.

Il pensiero giunse fulgido più che mai, il caro Vescovo stava di certo afferrando un arma delittuosa per poi ferirmi di coltello!

Ebbene si! Per questo fuggii a rotta di collo, proclamando a gran voce, di lì a poco, la mia nefanda accusa.

....poi alla fine dei giochi mi venne detto che invece di coltello si trattava di telefono cellulare,

ma come sapete, io, Duca Lorenzo, non ho particolar dimestichezza con certe diavolerie moderne!

in fede,

Lorenzo, Duca

precedentemente confuso con un certo Nobile Alessandro

venerdì, settembre 28, 2007

ImproWay alla Notte Bianca


Alla Notte Bianca di Cesena, il 29 settembre, ci sarà Belleville con lo spettacolo ImproWay. Nella piazzetta del Lego intorno alle ore 21:00.


Ci vediamo lààààààààààààààààà!!!!

lunedì, settembre 10, 2007

Siamo su YouTube!

Grazie al mitico Ettore il nostro saggio è finalmente su YouTube. Sotto trovate i link, buon divertimento! Grazie anche alla Monica, sorella della Fra, che ha fatto le riprese!

locandine film:


toast:


buzz:


extraterrestri:

lunedì, giugno 11, 2007

Chianciano 2007



Oggi ho un turuturuturu
per la testa...
che fa turuturuturu
e non mi passa
lo fa sempre quando esci
un po' da solo...
ed io resto pressapoco
dove sono
se potessi fermerei
i tuoi passi in un momento
e scoprire dove sei
se mi stai portando dentro
meno male che tra noi
sta nascendo un sentimento
che fa turuturuturu turuturuturutu
io vorrei chiamarti ma
non ho una scusa
e hai sbagliato
a darmi il numero di casa
non riesco a immaginarti tutta sola...
che peccato
che non te l'ho detto ancora
che non sto mangiando piu'
che non vedo piu' gli amici
che mi manchi solo tu
le tue mani i tuoi sorrisi
ma qualcosa tra di noi
puo' succedere lo stesso
non ci arrenderemo mai
fino a che sara' successo
questo turuturuturu nella testa
mi fa troppo male
e adesso dico basta
e c'e' un turuturu
nella vita mia...
che cancella tutta la malinconia
da domani provero'
a sentirmi un po' diversa
a me piaci come sei
meglio se resti la stessa
da domani cantero'
sottovoce una canzone...
quando io la sentiro'
saro' cotto di emozione
t'innamorerai
dovessi attendere altri due secoli
e allontanerai......
questo turuturuturu
turuturuturutu
se c'e' ancora un turuturu
per la testa
per la testa
e' perche' se t'innamori
quello resta
ogni giorno viene a farti compagnia...
neanche il vento
se lo puo' portare via
e non chiedermi cos'e'
questo vuoto nella mente
perche' sei vicino a me
anche quando sei distante
troveremo dentro noi
qualche cosa d'importante
con un turuturuturu turuturuturutu
questo turuturuturu nella testa
che ci prende come un gioco
fatto apposta...
da domani scoprirai
che rimane solamente
turuturuturuturu
turuturutu

mercoledì, maggio 30, 2007

ImproRomagna c'è!

Ce l'abbiamo fatta il debutto del primo anno di Cesena e del primo anno di Ravenna si è ormai compiuto. E' stata una bellissima esperienza che speriamo porti a tantissime altre bellissime esperienze. Nel frattempo godiamoci queste facce da SAGGI!!!!

lunedì, maggio 21, 2007

28/5/07 Saggio del gruppo di Cesena



Ormai ci siamo: 28 Maggio 2007, sala Auser numero 28, ore 21:00!

mercoledì, aprile 18, 2007

Spettacoli di improvvisazione a Cesena!

Dopo dieci anni di esperienza nel favoloso mondo dell’improvvisazione teatrale e di gloria raccolta in Italia e all’estero, Belleville vara per la prima volta “IMPRO’!” il nuovo grande spettacolo di Improvvisazione Teatrale, che riunisce in sé il meglio dei più celebri format internazionali.

Imprò mantiene il concetto della sfida teatrale di format già noti come il Match d’improvvisazione Teatrale® e il Theatersport ma vi aggiunge molta più spettacolarità, una cornice frizzante e divertente, un Giudice di Gara ancora più tiranno e spietato e massima interazione con il pubblico.

In un’arena colorata e sfavillante le squadre si contendono la vittoria sfidandosi reciprocamente in improvvisazioni impervie e fantasiose, al limite della tollerabilità umana!!!

Un grandioso evento assolutamente da non perdere!

TEATRO AURORA - Via Montaletto 2934 - S. Giorgio di Cesena (CESENA)

Sabato 14 aprile
Sabato 21 aprile
Sabato 28 aprile

Ore 21.30 - Ingresso 7,00 euro

Per informazioni: 051/358350
- 334/3691208

CLICCA QUI PER SCARICARE LA PIANTINA (file .zip)

lunedì, aprile 02, 2007

Maratona


Quest'anno alla maratona c'eravamo anche noi!!! Questo è il mix di foto che ricorda un po' la giornata di Domenica. Bello, bello davvero!

giovedì, marzo 15, 2007

Spettacolo DIVIX

sabato, novembre 18, 2006

WWWIMPRO':L'attacco dei Triboli (medioevale)

La cavalleria era ormai alle porte del castello.
Sir Nail presiedeva il consiglio di guerra, insieme al comandante dell'esercito Lord Pincers e alle massime autorità bellico-strategiche della Contea di Hammershire.
Il Conte, alto e secco, dallo sguardo severo, fissava in modo vacuo la cartina topografica della contea, stracolma di miniature di cavalieri che puntavano minacciose verso il modellino del castello.
- Mio Signore - disse Lord Pincers - cosa intendete fare? -
Sir Nail estrasse da una tasca del proprio abito un lungo chiodo, roteandolo fra le dita con estrema abilità.
Da parecchi anni, la Contea di Hammershire e il Ducato di Pickaxe si contendevano la miniera per l'estrazione del ferro, fulcro dell'economia di entrambe le fazioni. Ora, però, dopo lunghi mesi di assedio, Sir Ironsting, Duca di Pickaxe, sembrava essere sul punto di conquistare il castello di Hammershire.
Il Conte, con un rapido movimento, lanciò il chiodo verso la parete, colpendo in pieno viso un ritratto del Duca.
- La situazione è critica - disse mestamente Sir Nail - e, sinceramente, non so proprio che chiodi pigliare... -
All'improvviso, il volto del Conte si illuminò.
- Correte a chiamare Blacksmith. Voglio vedere quel fabbro... SUBITO! -

mercoledì, novembre 15, 2006

I Dieci Improvvisamenti

Io sono l'Insegnante Imprò tuo:

1. Non avrai altro Insegnante all'infuori di me
2. Non nominare il nome Marianna invano
3. Ricordati di improvvisare alle feste
4. Onora l'Imprò e la Belleville
5. Non uccidere il giudice
6. Non commettere atti matti
7. Non rubare il jolly
8. Non dire falso punteggio
9. Non desiderare le donne dell'associazione d'altri
10. Non desiderare l'iscrizione ai corsi d'altri