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Belleville

| Data: | martedì 14 luglio 2009 |
| Ora: | 21.30 - 22.30 |
| Luogo: | Chiosco dei giardini Savelli |
| Indirizzo: | viale carducci 47023 |
Sabato 20 e Domenica 21, si terranno a Bologna le finali del primo campionato italiano di imprò sezione amatori. Per sapere le partite e le squadre coinvolte consultate il seguente link
Gli spettacoli si terranno alla Sala Centofiori di Bologna di cui sotto trovate l'indirizzo.
SALA CENTOFIORI
Via Gorky, 16 - Bologna
ore 17.30
ingresso giornaliero € 6,00 - biglietto per entrambe le giornate € 10,00
Info e prenotazioni
051.358350 - 334. 3691208
info@improteatro.it - info@belleville.it


Giada riesce ad essere assunta come responsabile del reparto brevetti di una delle ditte farmaceutiche più illustri della zona: la Nordian Society & C. Sogno realizzato di una vita, crede che meglio di così non le possa andare, un marito presente, due figli meravigliosi ed il lavoro sognato da una vita.Quando un giorno assiste a qualcosa che la lascerà sconvolta. Aveva preso l'abitudine ormai da pochi mesi di fare qualche ora di straordinario per riuscire a concludere un importante brevetto che stava molto a cuore all'azienda. Erano ormai le otto e stava indossando il cappotto quando sente dei rumori provenire dal corridoio. Si ferma per sentire meglio ma torna il silenzio. Poco dopo aver preso la borsa e cercato le chiavi dell'auto, ormai vicina all'ascensore sente ancora dei rumori e questa volta sente chiaramente che si tratta di due persone che parlano molto animatamente. Inspiegabilmente curiosa si avvicina all'ufficio del suo collega John dal quale si vedeva un filo di luce, nel momento in cui stava per aprire la porta questa si chiude di scatto e dalla sua bocca esce un tremulo grido di sorpresa. Spaventata corre all'ascensore e poi alla macchina, esce dal parcheggio sotterraneo dell'azienda e più spedita del solito arriva a casa. Spenta l'auto rimane con lo sguardo perso nel vuoto, concentrata nel ricordare cosa aveva visto poco prima che la porta si chiudesse, il braccialetto con un angioletto come ciondolo al polso di una donna che pareva legata ad una sedia e l'ombra di qualcuno che velocemente ha chiuso la porta. Dopo un po' di notti insonni, causa la somma di alcuni accadimenti: l'articolo di giornale dove si denunciava la scomparsa di una ragazza che lavorava per la NC & C. e la negazione da parte di alcuni dirigenti di essere a conoscenza di una simile cosa, e l'insolita atmosfera tranquilla e pacifica di tutti i colleghi riesce quasi a scordarsene ma proprio la sera della fine della progettazione del brevetto, poco prima di uscire John le chiede di festeggiare, almeno brindare, per il successo raggiunto e lei un po' per educazione e un po' per timore –ricordandosi che era proprio il suo ufficio quello da dove aveva sentito provenire quei rumori – accetta. Non sapeva che da lì a poco sarebbe successo l'orrore. Camminavo nel corridoio per raggiungere l'ascensore quando la luce viene meno. Nel buio John tappa la bocca a Giada e serrandole le braccia la trascina nel suo ufficio. Spaventata la donna cerca di urlare ma un colpo alla testa la fa cadere e perdere i sensi. Quando si risveglia si ritrova nel parcheggio sotterraneo seduta e legata, all'inizio non riesce bene a capire, sente dei passi, vorrebbe girarsi ma è bloccata. La luce dei neon va e viene e appena Jonh appare nel suo campo visivo tenta di urlare ma lui si avvicina molto minacciosamente e con una siringa in mano le dice che è meglio se rimane in silenzio. Lì John incomincia a spiegare questo gesto. A parlare della sua ossessione ed a far emergere l'invidia che lui prova per ogni collega che si dimostra più in gamba di lui. Quando lei in lacrime prova a convincerlo del contrario lui si arrabbia ancora di più e la prende a schiaffi. L'agitazione fa saltare fuori una catenina d'oro che Jonh portava al collo e lì Giada rimane impietrita perché vede l'angioletto che lo scorso mese aveva intravisto dalla porta. In un attimo di lucidità capisce tutto e capisce che è stato lui a far sparire quella ragazza. Con scaltrezza riesce a far allontanare Jonh ed a liberarsi. Jonh se ne accorge troppo tardi quando ormai giada aveva iniziato a correre verso l'uscita. Sente Jonh dietro di sè, troppo vicino. La maniglia non le è sembrata mai oggetto più bello quando arriva e prova ad aprire. In quel momento si sente uno sparo. Girandosi si scatto Giada vede il titolare dell'azienda con la pistola in mano, il signor Brown, a terra il corpo di John. Una sirena della polizia riempie l'aria del suo rumore. E' finita. Giada scoprirà poi perché il signor Brown la salvò e perchè da lì a qualche giorno in cella si tolse la vita. Un brevetto segreto riusciva a trasformare le persone in perfetti omicidi. L'esperimento però era uscito di controllo quando si notò che l'effetto collaterale era la totale perdita di controllo della cavia.
Sperava che in quella siringa, che si era conficcata nella sua gamba poco prima che Jonh cadesse, non ci fosse proprio quella condanna a morte.
Ecco il mio racconto! Lascio anche le correzioni di antonio così cip ossono dar eunamano a svilpuppare meglio il tutto:
1. non svelerei subito che il primo omicidio ha luogo nell’ufficio di John… magari lo metterei in un posto neutro (che so, il bagno, uno spazio comune…)… l’ironia drammatica, in questo caso, non è del tutto efficace e ti dico perché: nella tua versione lo spettatore e i personaggi hanno le stesse informazioni (Giada e lo spettatore sanno che sta succedendo qualcosa nell’ufficio di John… né Giada né lo spettatore sanno se effettivamente è lui, nel suo ufficio)… Oppure lavora molto sul rapporto tra Giada e John prima e dopo l’accaduto… o sul cambiamento di Giada nei confronti di John e sul conflitto di Giada (volontà di nascondere, a fatica, la diffidenza e la paura nei confronti di John)
2. ed è piuttosto collegato all’ 1.: la sorpresa finale è un po’ troppo sorpresa… metterei un piccolo elemento per “prepararla” (che so, una telefonata o un colloquio del capo con John o con qualcun altro, da cui si arguisce, anche in maniera non del tutto determinata, che John si sta sottoponendo o si sottoporrà a una sperimentazione…)
Ed ecco l'improvvisazione direttamente sul web! Allarghiamo i nostri confini! Proviamoci! Ce la possiamo fare!
REGOLE:
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