domenica, novembre 05, 2006

WWWIMPRO':Mi gioco il Jolly (categoria libera)


- Mi gioco il Jolly! - disse l'avvocato Brambilla.
- Come scusi? - chiese il giudice visibilmente stupito.
- Ho detto che mi gioco il Jolly! - ripetè soddisfatto l'avvocato. In quel processo, il Brambilla difendeva il Baretta che fu sorpreso in flagrante, mentre si allontanava travestito da Babbo Natale, con una cassetta di marmellate della COOP rubato il giorno della vigilia. L'avvocato dell'accusa, tal Erminio Peretti, non capì subito dove voleva arrivare il suo rivale. I testimoni, che aveva appena interrogato, avevano inchiodato l'imputato alle sue responsabilità e sembrava davvero che il Peretti avesse vinto la causa. Purtroppo però, il Peretti non aveva fatto i conti con le nuove normative appena varate dal parlamento che avevano introdotto l'uso del Jolly!
- Bene avvocato, in che modo intende avvalersi del suo Jolly? - chiese il giudice.
- Chiedo lo scambio dei clienti signor giudice! Io mi prendo la COOP che accusa e l'avvocato Peretti si becca il Baretta! -
Colpo di scena! Il Peretti sprofondò nella sua sedia mentre sul volto del Brambilla cominciò a formarsi un ghigno di soddisfazione.
...

6 commenti:

Uomo Proiettile ha detto...

Erminio Peretti era in crisi.
Cercò una possibile soluzione nel suo nuovo Codice Civile/Penale Nuovo Fiammante Appena Varato, ma non trovò nulla che facesse al caso suo. Consultò più volte la sezione relativa al Jolly, al suo utilizzo e relativa posologia, ai benefici e alle controindicazioni: NIENTE.
Brambilla lo aveva messo fuori combattimento... l'utilizzo del Jolly non gli consentiva nemmeno di richiedere la sospensione della seduta.
- Ehi, un momento... anch'io possiedo un Jolly! - pensò improvvisamente il Peretti.
Con un sorriso diabolico, il Peretti si preparava al contrattacco.

Claudio Guidi ha detto...

Fissò il banco del giudice e per un momento la sua mente volò indietro nel tempo...

L'aula magna della facoltà di giurisprudenza era stracolma di persone per l'esame scritto di diritto privato, uno dei più difficili e temuti dagli studenti. Il Peretti ne sapeva a pacchi mentre il Brambilla, seduto a fianco di lui, non sapeva che pesci pigliare e fu così che, con fare felino, lentamente, avvicinò il proprio banco a quello del Peretti, allungò piano piano la mano, appoggiò, quasi fosse una mosca, le proprie dita sul foglio del Peretti e con uno scatto degno di un leopardo, prese il foglio, ritrasse la mano e riportò il banco nel suo posto. Il presidente della commissione d'esame non si accorse di nulla e lo stesso Peretti si ritrovò privato del suo compito, senza capire cosa stava accadendo. Mancavano due minuti alla consegna, il Brambilla cancellò il nome del Peretti dal foglio, mise il suo e consegnò, il Peretti dovette riprovare all'appello successivo...

L'avvocato Peretti ritornò al presente carico di rabbia per quel ricordo che gli era riaffiorato all'improvviso. Ora, non solo avrebbe giocato il suo Jolly, ma la sua sarebbe stata una vendetta in piena regola.
-Mi gioco il Jolly signor giudice!-
-Come? Anche lei?-
-Sì, anche io-
-E come decide di giocarselo avvocato Peretti?-
-Chiedo lo scambio tra avvocato dell'accusa ed imputato!-
Incredibile! Altro colpo di scena! Ora il Peretti difendeva il Brambilla imputato per il furto delle marmellate mentre il Baretta si ritrovò all'improvviso ad essere l'avvocato dell'accusa!

Uomo Proiettile ha detto...

- Per il potere conferitomi dalla Corte Suprema del Segreto Ordine dell'Antica Toga™ - disse il giudice Caccalmazzo - e nel pieno rispetto delle leggi che ne vincolano l'uso, mi avvalgo della possibilità di usufruire dei Jolly da Voi giocati in precedenza. -
L'aula fu in preda allo scompiglio generale, seguito da un boato di applausi degli infervorati spettatori.
- Con il primo Jolly - continuò Caccalmazzo - impongo di risolvere il processo con l'Antica Sfida di Toga 40. Gli sfidanti chiamati in causa sono il Peretti, il Brambilla, il Baretta e la COOP. Avete mezz'ora di tempo per rileggerVi le modalità del duello, nella sezione Vecchio Regolamento del Codice Civile/Penale Nuovo Fiammante Appena Varato. -
Il pubblico era ammutolito, completamente esterrefatto.
- Con il secondo Jolly – proseguì il giudice, dopo una breve pausa enfatica – sostituisco la COOP con me medesimo, come dimostrazione di coraggio in onore del Segreto Ordine dell’Antica Toga™, nonché per cancellare l’onta che grava sulla mia persona per aver fatto uso di questi meschini trucchi che la blasfema legge moderna maschera con il nome di Jolly. -
Silenzio assoluto.
- La competizione si terrà nelle sottostanti cripte della facoltà di legge. Da questo momento, avete 30 minuti di tempo prima che la sfida abbia inizio. -

Claudio Guidi ha detto...

La situazione era grave. Caccalmazzo aveva rievocato l'antica sfida di Toga 40. Erano più di cinquecento anni che non si disputava ma Caccalmazzo giudicò il momento talmente importante da non potersi trattenere. La profezia d'altra parte, parlava chiaro "Quando i milleni saranno due,
al sesto anno nell'inverno che comincia.
Il matto, l'imprevedibile, si aggirerà per le sacre leggi del tribunale.
Grande pericolo, la confusione regnerà sovrana!
Solo il grande custode potrà porvi rimedio!"
Il grande custode era lui, Caccalmazzo, e la profezia era troppo chiara per essere male interpretata. Tutto sarebbe stato diverso alla fine di quella vicenda.
I due avvocati si guardarono stupiti, il Baretta non stava capendo nulla e nel frattempo compilò la squadra per il Fantacalcio, mentre lui, Caccalmazzo, si tolse la toga e scese in mezzo agli altri contendenti.

Uomo Proiettile ha detto...

Il giudice Caccalmazzo condusse sfidanti e spettatori attraverso il passaggio segreto che portava alle cripte della facoltà di legge.
Giunti davanti a un antico portale, il giudice lo aprì recitando la formula segreta conosciuta unicamente dalla stirpe dei Grandi Custodi, facendo entrare il suo seguito.
La nuova aula era una cupa arena, sormontata da un trono di pietra... vuoto.
Caccalmazzo, dopo aver indossato l'Antica Toga, prese i due Jolly, li scartò sopra il trono e cantilenò:

Joker ridente, giocatore incallito,
mostra interesse per questo rito:
un tiro di dadi, un gioco di carte,
possa mostrar la vincente parte!
Furfante scherzoso, colorito giullare,
la tua folle figura vogliamo invocare:
scaltro birbante, vivace buffone,
non farmi sembrare un... imbroglione!

Improvvisamente, i Jolly abbandonati sul trono presero fuoco, producendo una nube multicolore e scintillante, accompagnata da una strana melodia...

Quando la nube si diradò, una bizzarra figura sedeva sul trono.

Il matto era stato evocato.

Uomo Proiettile ha detto...

I quattro contendenti presero posto all'interno dell'arena.
Il matto guardò i partecipanti: il ghigno beffardo che aveva sulle labbra non prometteva nulla di buono.

- Le regole dell'Antica Sfida di Toga 40™ sono semplici. Ognuno di voi riceverà un'Antica Toga con 14 tasche, contenenti le 13 carte del vostro seme e un Jolly. L'asso vale 1, dal 2 al 10 il rispettivo valore, le figure valgono 10; il Jolly un valore a piacere da 1 a 10. Chi di voi si avvicinerà di più al punteggio di 40 senza superarlo sarà il vincitore. Colui che violerà questo punteggio, sarà gradito ospite nelle oscure segrete del mio castello di carte.

In nome dell'insigne tradizione ludica di Rouen, siate ora iniziati ai Misteri dei 4 Re:

Caccalmazzo, gran custode,
ormai satollo di pasticche,
a te combattere la frode
come Davide, Re di Picche.

Peretti, onesto e saggio,
se non osi allor sei fuori,
a te sfoggiare il coraggio:
sei Alessandro, Re di Cuori.

Baretta, che gran chiasso!
Pare quasi guardia e ladri,
dalla manica gioca l'asso:
tu sei Cesare, Re di Quadri.

Brambilla, or fai presto,
se finisce male son dolori,
una strategia cerca lesto,
come Carlomagno, Re di Fiori.

Così è stato deciso.

Che la sfida abbia inizio!