venerdì, ottobre 26, 2007

WWWIMPRO' - Container (science fiction)




















Mi risveglio a terra in una stanza completamente vuota, c'è una porta aperta. Un po' strano come posto, ogni movimento che faccio il suono rimbomba.
Mi alzo, tocco una parete e sento che è di metallo, freddo e liscio, e solo adesso mi accorgo di avere addosso dei vestiti che non mi sembrano i miei, di qualche taglia più grande, anche le scarpe mi sembrano di qualche numero oltre il mio.

Incominciano le domande: dove sono e che vestiti ho addosso?

Raggiungo l'enorme porta, nell'aprirla faccio fatica, è pesante, cigola. Metto la testa fuori e qualcosa inizio a capirla, sono in un container in mezzo ad altre centiania container...

3 commenti:

Claudio Guidi ha detto...

Ad un certo punto sento come dei rumori, per la precisione dei tonfi. Provenivano dal tetto del mio container, sembravano come passi, o meglio sembrava una persona che saltava ripetutamente sul posto per cercare di farsi udire.
"Hey lassù, c'è nessuno?" gridai. Ma nessuno rispose. Allora gridai ancora più forte, a squarciagola: "Ho detto... c'è nessunooooooo".
I tonfi si interruppero bruscamente poi, flebile flebile uddi esultare in lontananza le seguenti parole: "Finalmente! Finalmente qualcuno che si è accorto di me. Saranno almeno venti anni che porovo a farmi sentire!!!! Chi sei?"

Uomo Proiettile ha detto...

Vent'anni?!? ODDIO! E io da quanto sono qui? E poi, chi sono? Non so nemmeno cosa rispondere, se non che tutto mi sta largo a parte questo container...
"A dire il vero sono un po' confuso... Tu lo sai perché siamo qui? Mi sembra di vivere in un incubo..."
Mentre pronunciavo queste parole, notai la data di scadenza posta sul container sopra il mio: 31/10/1987.
Non capisco.
Questo container è scaduto da vent'anni!

Con un rumore assordante, un enorme braccio meccanico squarciò le nubi e artigliò il container sovrastante, strappandolo dalla troposfera con una rapidità inumana.
L'immagine del container che scompare in mezzo alle nuvole cariche di pioggia è tutto ciò che mi rimane.
Un'altra cosa attira la mia attenzione: anche sul mio container c'è scritto 31/10/1987.

valentina orsucci ha detto...

Mi risveglio, di nuovo. Devo essere svenuto, addormentato. Morto?
Poi mi giro. Non sono più solo, vedo una donna accanto a me, anche lei svenuta, o addormentata. Di sicuro non morta.
Che faccio? La sveglio? O rischio di spaventarla? No, aspetto, tanto non ho grossi impegni. Nemmeno so dove sono.
Però penso subito a una cosa: come è possibile che io non abbia fame?